dal 24 al 30 agosto riparte l’avventura…

Il Progetto

Il Progetto – SPECIAL CAMP
Il progetto

Abilitare alla quotidianità

Atleta dello Special Camp durante una gara di corsa in pista
Le origini

Un’ispirazione nata nel 1962

Quando, circa 8 anni fa, abbiamo iniziato a elaborare il progetto Special Camp, non avevamo dubbi su quale fosse il modello a cui ispirarci: la storia di Eunice Kennedy Shriver e il racconto del primo “Camp Shriver”, nel giugno del 1962.

Da quella ispirazione è nato lo spirito che ci anima ancora oggi: offrire agli Atleti partecipanti un’opportunità di crescita personale e di comunità, usando lo sport per aumentare consapevolezza di sé, auto-efficacia e autonomia.

Atleta sorridente con la maglia Special Olympics
Otto edizioni, una crescita costante

Dal 2019 a oggi

Lo Special Camp nasce nel 2019 a Roccalumera, con 22 Atleti provenienti da diverse regioni italiane. Nello stesso anno debutta anche la “Winter Edition”, nella località di Bielmonte.

Da allora la comunità è cresciuta molto, arrivando a oltre 100 tra Atleti e Partner in un’edizione estiva. La metodologia resta volutamente “fluida”: aggiustiamo il format sulla base dei feedback degli Atleti, perché progettare pensando all’unicità della persona è essenziale per raggiungere gli obiettivi.

Due membri dello staff tecnico dello Special Camp
“Progettare individualmente, pensando alla persona nella sua unicità, è essenziale per poter raggiungere gli obiettivi prefissati.”
Come lavoriamo

Fondamenta solide, persona per persona

Il filo conduttore di tutte le attività è il lavoro dedicato a consolidare gli schemi motori di base: abilità che devono essere spendibili non solo in palestra, ma nella vita di tutti i giorni.

01

Staff qualificato

La gestione tecnica è affidata a Tecnici Nazionali Special Olympics, un team altamente professionale.

02

Gruppi su misura

I gruppi si formano considerando abilità, competenze relazionali, propensione alla disciplina e dinamiche di gruppo.

03

Momenti di comunità

Atleti, operatori e familiari condividono discipline alternative e tempo di qualità fuori dal programma strutturato.

Momento di comunità sulla spiaggia tra un operatore e un'atleta
Momenti di comunità

Non solo sport strutturato

Particolarmente funzionale al progetto è l’organizzazione di momenti ludici di comunità: al termine delle attività strutturate, Atleti, operatori e familiari provano insieme discipline alternative, condividendo tempo di qualità.

Un appuntamento irrinunciabile è l’incontro finale con familiari e operatori, nato per raccogliere critiche e idee utili a migliorare il format, ma diventato un momento di condivisione particolarmente arricchente — con la nascita spontanea di un gruppo di auto mutuo aiuto tra le famiglie.

Uno sguardo agli Atleti

Il volto dello Special Camp

Atleta che esulta durante un'attività sportiva
Stretta di mano tra un operatore e un giovane atleta
Atleta sorridente durante un momento di gioco

Vuoi far parte della prossima edizione?

Scrivici per informazioni sull’iscrizione, come Atleta, familiare, operatore o partner.

Scrivici a specialcamp2019@gmail.com